Sogno erotico di una moglie curiosa emiliana

Mi chiamo Valentina e sono una donna sposata emiliana. Sposata da quando avvevo 19 anni ho forse sofferto il fatto di non aver mai avuto esperienze con altri uomini. Oggi sarebbe inimaginabile sposarsi appena maggiorenni. Ma il mio è stato amore a pria vista, il classico colpo di fulmine. Mio marito più grane di me di otto ani ed io ragazza in balia del fascino dell’uomo maturo. Ma oggi voglio raccontarvi del mio sogno erotico ricorrente.

Il mio sogno erotico diventato realtà

Da qualche anno ho iniziato ad immaginare di fare l’amore con altri uomini. In un primo momento erano dei veri sogni ad occhi aperti. Fantasticavo su come sarebbe potuto essere scopare , per esempio, con il garzone del supermercato. Penso che sia capitato a tutte le donne di immaginarsi avvinghiate a letto con un uomo qualsiasi, magari appena visto. Ma poi il sogno è diventato molto più presente di prima. Ogni volta che scopavo con mio marito sognavo di farlo con un altro uomo. Lui mi faceva godere e io , a occhi chiusi , mi immaginavo scopare con il mio trombamico immaginario .

sogno erotico di una donna sposata

Ma poi un giorno di fine estate il sogno erotico si è trasformato in realtà . Lui si chiama Pietro ed è un collega di mio marito. Con la famiglia era venuto nella nostra casa al mare in riviera. Una bella giornata di sole e di mare e Pietro che si presenta con un bel mazzo di fiori. Un regalo sexy per una donna che di fiori non ne riceveva da molto tempo. Non so perchè ma dopo una mezz’ora quel collega di mio marito mi era entrato in testa. Mentre nuotavo prima di pranzo già pensavo a come sarebbe stato scoparmelo.

E quella volta il sogno erotico si stava per trasformare in realtà. Lui mi aveva messo gli occhi addosso. Una donna se ne accorge quando un uomo ti scoperebbe con lo sguardo. E opo pranzo mi sono ritrovata sul patio di casa a giocare a fare la smorfiosa con lui. Mio marito e tutti gli altri erano tornati in spiaggia per una passeggiata. Non ricordo chi abbia fatto il primo passo ma mi sono ritrovata a limonare con Pietro. Lui mi toccava dappertutto. Mi aveva allargato le mutandine e giò affondava due dita dentro la mia fica. Me lo sono scopato finalmente. Gli sono salito adosso ed ho iniziato a cavalcarlo. Poi mi sono girata e lui mi schiaffeggiava il culo mentre io saltavo sul suo grosso cazzo duro. Insomma quel sogno di sesso extraconiugale finalmente aveva preso forma e sostanza. Abbiamo finito appena cique minuti prima che mio marito ed il resto dell’ignara combriccola tornassero dalla spiaggia.

Oggi non faccio più tanto spesso quei sogni piccanti ad occhi aperti. Forse l’aver vissuto una esperienza di sesso diversa da quelle con mio marito mi ha guarita da una mancanza di esperienze .